Webinar: “Il rischio, la trasgressione? Stanno dentro la fragilità dell’adolescente e la paura di deludere”

LA REGISTRAZIONE DELLA CONFERENZA A DISTANZA PER INSEGNANTI, EDUCATORI E GENITORI E'DISPONIBILE ONLINE AL PUBBLICO

 Il webinar è visibile sul canale Youtube dell’Usl e sul sito internet della Cittadella dei Giovani da LUNEDI’ 25 GENNAIO 2021

 Il Servizio delle Dipendenze patologiche (SerD) dell’Azienda Usl ha organizzato, lo scorso 10 dicembre, una conferenza a distanza dal titolo “Il rischio, la trasgressione? Stanno dentro la fragilità dell’adolescente e la paura di deludere. Cosa serve ai nostri ragazzi del terzo millennio”.

 L’iniziativa, rivolta in prima battuta agli insegnanti, agli educatori e ai genitori degli studenti delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado ha riscosso un ottimo successo e sarà visibile al pubblico sul canale Youtube dell’Usl https://www.youtube.com/user/AUSLVDA, e sul sito della Cittadella dei Giovani www.cittadelladeigiovani.it, all’interno del podcast “Voci di Cittadella” da lunedì 25 gennaio 2021, ore 18:00.

 La conferenza, promossa dal Dipartimento di Salute mentale, è stata realizzata con la collaborazione dell’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali e dell’Istruzione e Cultura della regione Autonoma valle d’Aosta.

 NOTE:

 Questa è stata la prima iniziativa realizzata a distanza dal Ser.D durante la pandemia, ed ha visto la partecipazione di un centinaio di persone tra insegnanti, educatori e genitori, che si sono incontrati sulla piattaforma Zoom interagendo attraverso la chat con le relatrici Katia Provantini e Alessia Lanzi, terapeute e consulenti della Fondazione Minotauro di Milano che da più di trent’anni si occupa di ricerca, consulenza psicoterapia relativa al disagio adolescenziale, svolgendo anche interventi di prevenzione presso le istituzioni Scolastiche.

A partire dalla loro esperienza in qualità di psicoterapeute hanno sottolineato quanto sia importante avvicinarsi al cambiamento e alla crisi adolescenziale in un’ottica evolutiva piuttosto che curativa.

La crisi adolescenziale rappresenta, infatti, un blocco nella realizzazione dei compiti evolutivi, una situazione di stallo insopportabile per chi deve fare i conti con la fine dell’infanzia e con tanto futuro davanti a sé, spesso troppo nebuloso.

Così, l’agito di ogni adolescente, se da una parte esprime una sofferenza profonda, dall’altra rappresenta un primo tentativo di automedicazione, l’unico modo possibile per proteggersi da un dolore mentale non tollerabile.

Prima di congedare il sintomo è importante ascoltarlo, comprenderne il senso, rendere pensabile la crisi evolutiva che esprime per poi individuare alternative percorribili, più funzionali. Lo scontro tra aspettative e realtà fa sperimentare un dolore intenso e sconosciuto.

Oggi i bambini sono invasi da ideali di bellezza e successo che rischiano di crollare di fronte alle trasformazioni adolescenziali. Il senso di inadeguatezza, la vergogna, la percezione di non essere mai abbastanza belli e popolari, spinge così ad attaccare il se stessi, piuttosto che l’altro.